La sinterizzazione
veniva già utilizzata qualche millennio fa nella produzione di manufatti in ceramica mentre l'utilizzo nel settore dei metalli è più recente dove si riduceva con il carbone la limatura d'acciaio ossidata e ottenuta da quest'ultimo quando si trovava allo stato pastoso. In questo modo la riduzione con il carbone eliminava le impurità permettendo poi la compressione e la forgiatura per ottenere un compatto. Nel secolo passato si ottennero le prime trafile nel 1915 con la sinterizzazione di carburi di W e Mo e già nel 1922 la Krupp si impegnò a mandare in produzione dei WC con il processo in fase liquida di cobalto. Sempre negli anni venti si cominciarono a realizzare tramite sinterizzazione materiali destinati a svolgere la funzione di contatti elettrici. Nei decenni successivi, molti furono i settori industriali che si avvalsero di questa tecnica: basti pensare che si realizzarono magneti, frizioni magnetiche, cuscinetti in bronzo poroso autolubrificati o delle palette per turbine a gas.